L’ uomo che viaggiava nel tempo

lunedì 21 luglio, 2008 at 8:21 pm / 0 comment

ViaggioNelTempo

Viaggereste nel tempo?
E cosa fareste? Cerchereste di scoprire il futuro, o andreste a rivivere esperienze del vostro passato? Vorreste scoprire i numeri del SuperEnalotto, o rimediare a vecchi errori?
Il tema del viaggio del tempo mi ha sempre affascinato. Sin da quando da piccolino insieme al mitico Micheal J. Fox saltavo su una Delorian volante e, attraverso la televisione e la fantasia, ritornavo al futuro… Mi sono sempre chiesto cosa avrei fatto io al suo posto e devo dire che se potessi davvero comandare il mio orologio, andrei più a rivedere il mio ieri che non a scoprire il mio domani.
Sarei tremendamente spaventato di scoprire cosa mi riservano i miei anni futuri. Anche se questi mi riservassero le gioie più grandi.
Perché mi sentirei in gabbia.
Mi assalirebbe l’angoscia di non poter più scegliere quella che sarà la mia vita. Di perdere il bene più grande che sento di avere. Il libero arbitrio. Insomma, sono uno a cui piacciono le sorprese, che non è mai andato a sbirciare l’ultima pagina di un libro e voglio godermi questa vita attimo per attimo, senza bruciare le tappe. Per questo, anche se potessi, non credo che vorrei conoscere mai il futuro. Soprattutto il mio.
Per quanto riguarda il passato, invece, beh… non mi dispiacerebbe affatto rivivere o, più semplicemente, rivedere molti dei miei momenti passati. E non perché rimpianga chissà che cosa. Sto benissimo con il mio presente. Ma che bello che sarebbe, ogni tanto, poter riascoltare certi profumi, giocare ancora una volta a carte con mio nonno, rivivere quella giornata al parco acquatico con il mio papà. O magari risentire l’emozione dei primi giorni all’Università, la prima volta che accarezzavo la sua pelle, la gioia del Carnevale con il vestitino fatto da Mamma. O rivivere ancora quel magico bacio, i primi calci ad un pallone, il primo treno preso da solo e quella sensazione di assoluta libertà. Quelle corse a perdifiato, quegli appuntamenti sognati, quei minuti rubati.
Ma nel passato è più facile viaggiare. A volte, basta chiudere gli occhi e siamo di nuovo lì, tra quei profumi, tra quei colori, in quel groviglio di emozioni.
E i ricordi, grazie a Dio, sono l’unica cosa che nessuno ci potrà mai toccare.

Ps: ho appena finito di leggere uno straordinario ed emozionante libro proprio su questo argomento. “La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo”. Una bellissima storia d’amore. Ve la consiglio.

“Cos’è rimasto di quegli anni, chi lo sa?
del nostro grande futuro,
talmente grande da inghiottirci tutti così,
un attimo prima dell’ultima ora…”
Eros Ramazzotti – Cara Prof

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