Ci pensavo stamattina.
Ero in piedi, nella bolgia di uno dei tanti bus di Torino e pensavo a quante facce incontriamo ogni giorno, a quante storie incrociamo, a quante persone sfioriamo. Eppure passano quasi tutte inosservate, perchè per quanto la tecnologia ci abbia avvicinato, grazie ai cellulari e internet, viviamo ancora in un mondo anonimo, frenetico, che ci passa accanto ogni giorno senza che noi ce ne accorgiamo neanche.
Eppure è bellissimo pensare che tra tutte queste milioni di persone che ci passano accanto, senza lasciare la benchè minima traccia, ce ne sia, per tutti noi, almeno una che invece stravolge il nostro mondo. Che alla sola vista ci fa aumentare i battiti del cuore, ci fa arrossare le guance, manda i nostri pensieri in confusione. E’ stupendo. E’ stupendo sapere che davanti ad almeno una persona a questo mondo diventiamo immensamente deboli. Che davanti a lei abbassiamo tutte le difese, sconvolgiamo i nostri punti fermi, diventiamo davvero pronti a tutto. Perchè è un incanto sentirla parlare, guardarla sorridere, vedere i suoi occhi che incrociano i nostri. E’ una sola persona, eppure rappresenta tutto il nostro mondo. E il nostro stomaco si ingarbuglia, i nostri respiri escono spezzati, le nostre gambe iniziano a tremare.
Ma è la sensazione più bella del mondo…
Un abbraccio,
Gianni.
“Eppure sentire, nei fiori tra l’asfalto, nei cieli cobalto c’é…
Eppure sentire nei sogni in fondo a un pianto, nei giorni in silenzio c’é…
Un senso di te…”
Elisa – Eppure sentire (Un senso di te)
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